Campi di volontariato - modalità per l'inserimento di volontari svantaggiati


Pubblicato il20 maggio 2010
Come fare per offrire l'esperienza campo anche ai volontari con lievi difficoltà.

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INSERIMENTO MIRATO DI VOLONTARI
CON ESIGENZE PARTICOLARI
NEI CAMPI DI LEGAMBIENTE

Da sempre ai campi di Legambiente partecipano persone di ogni categoria sociale, economica, politica. Negli anni si sono più volte presentati nei nostri campi volontari con esigenze particolari o con necessità più forti.

Per questi ultimi Legambiente dal 1997 ha inventato un programma per l’inserimento mirato di “volontari svantaggiati”, cioè persone con lievi handicap fisici o mentali, in condizioni di emarginazione o con un passato difficile. Sono stati volontari dei nostri campi persone con handicap, con problemi relazionali, ragazzi con un vissuto socio-familiare difficile, ex tossicodipendenti.

Quando l’inserimento di questi volontari è avvenuto previa comunicazione con l’Ufficio Volontariato ha sempre prodotto eccellenti risultati, contribuendo alla loro emancipazione personale e autostima, anche perché ha permesso di individuare dei progetti nei quali il volontario poteva utilizzare le sue migliori abilità.

L’inserimento deve avvenire in maniera oculata: in un campo non ci può essere più di un volontario svantaggiato e le sue difficoltà non devono essere incompatibili con la vita del campo. Inoltre deve essere autosufficiente o, in alternativa, accompagnato da un operatore conosciuto o un amico che parteciperà allo stesso campo da volontario come gli altri.

Per comunicare le informazioni utili occorre telefonare all’Ufficio Volontariato (06-86268325) e compilare il modulo per l’inserimento di volontari svantaggiati sul sito.

Successivamente, per migliorare la conoscenza reciproca, si proporrà un incontro con un referente locale di Legambiente ed eventualmente di partecipare alle iniziative di un circolo.

Per far sì che ci sia il tempo necessario a tale preparazione al campo, le richieste saranno raccolte solo fino al 15 maggio.

Tutte le informazioni verranno comunicate esclusivamente al responsabile del campo e del circolo e utilizzate solo per valutare l’effettiva idoneità del volontario.

Le strutture socio-sanitarie che inviano propri utenti devono garantire la reperibilità di un educatore durante l’intero svolgimento del campo.

N.B.: l’Ufficio Volontariato si riserva la possibilità di non accettare al campo i volontari svantaggiati sui quali non siano pervenute comunicazioni esaustive e corrette.


Molto più frequenti dei volontari svantaggiati
......sono i volontari con esigenze particolari:

persone che assumono farmaci o terapie, con piccole difficoltà relazionali, con lieve depressione, appena uscite da un trauma o un lutto, con un passato familiare o sociale difficile o con piccoli problemi con la Giustizia.

Queste persone non rientrano nella categoria degli svantaggiati, ma è pur sempre molto utile venire a conoscenza delle loro esigenze particolari, anche per fornire dei consigli sul campo da scegliere.


Per questo esiste un modulo appositamente pensato per loro dove possono (direttamente o tramite qualcuno che li conosce bene) raccontarci le loro esigenze e aspettative, per trovare le soluzioni più adatte.
Anche in questo caso la riservatezza delle informazioni è garantita al massimo. Basta chiamare sempre lo 06/86268325 e chiedere del responsabile degli inserimenti mirati. Poi verranno fornite tutte le informazioni per la procedura.