Appello: Tuvixeddu, un colle da salvare


In nome di uno sviluppo dalle gambe corte il cemento minaccia l'integrità della necropoli punica più vasta del Mediterraneo. Firma anche tu la petizione per difendere il colle di Tuvixeddu.

Nella città di Cagliari il colle di Tuvixeddu- Tuvumannu, la Montagna Sacra che incorpora la necropoli punica più vasta del mediterraneo, è un monumento di valenza mondiale che fa grande la Sardegna e l’Italia. L’area di Tuvixeddu-Tuvumannu a Cagliari è importante per il suo valore fondante del paesaggio storico della città, in quanto la percezione paesaggistica originaria del “luogo” è legata al “sistema dei colli” e per l’importanza archeologica di valenza internazionale.

Il nucleo paesaggistico - culturale   è costituito dalla più grande necropoli con tombe a camera di epoca punica nota al mondo e connessa alla città fenicia di KRLY, estesa sulle rive della laguna di Santa Gilla. Sul colle è presente, inoltre, una necropoli romana monumentale, con tombe a camera, un importante sistema insediativo rupestre di età altomedievale e un articolato sistema minerario. 

L’area è attualmente tutelata dal vincolo archeologico del 1996, dal Vincolo paesaggistico del 1997, dal Piano paesaggistico regionale del 2006 e dal riconoscimento di bene culturale come attestazione dell’attività mineraria.  Da anni il pronunciamento di studiosi di chiara fama, delle due Università di Sassari e Cagliari nonché la diffusa percezione dei cittadini fa sì che sia evidenziato il valore di appartenenza e di identità storica, non negoziabile con promesse di sviluppo economico di breve durata ma, al contrario, suscettibile di vantaggi economici importanti e durevoli, se utilizzato in modo saggio e lungimirante. 

Ma sull’area del contesto Tuvixeddu-Tuvumannu insistono rilevanti progetti edificatori fortemente lesivi dell’unità ambientale. Noi non vorremmo che si configuri una ulteriore grave compromissione del Colle, già martoriato in passato da azioni di trasformazione che ne hanno pesantemente alterato i valori archeologici e paesaggistici che, se dovesse essere realizzata, sarebbe purtroppo irreversibile. Oggi una revisione della situazione è imposta dal Piano Paesaggistico Regionale e dallo stesso Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che introduce il concetto del bene paesaggistico come unità contestuale.

Si chiede di perseguire con ogni mezzo l’obiettivo fondamentale che l’intera unità ambientale Tuvixeddu-Tuvumannu, diventi patrimonio della collettività per cui sottoscriviamo la petizione al Consiglio Regionale della Sardegna per l’istituzione  di un grande Parco Paesaggistico –Archeologico di Tuvixeddu-Tuvumannu a Cagliari.

 

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